Collegamenti del giorno

27/07/2007

Penso che questo sia più che sufficiente:

Io resto sempre scettico… e poi perché non “Free Software @ Microsoft”?

Edit: dimenticavo… Microsoft ha anche inviato la propria licenza “shared-source” per l’approvazione da parte dell’OSI… sembra che ultimamente l’OSI approvi un po’ tutte le licenze…

Ah… non centra con i collegamenti del giorno… dovevo finire la traduzione di Deluge, ma purtroppo l’hanno rilasciato prima del previsto… Luca, quando torni dalle ferie, forse, l’avrò completata! :)


DocuMENTORS

26/07/2007

È iniziato ieri sera, dopo una riunione in IRC, il programma di “mentoring” del gruppo documentazione di Ubuntu (non il gruppo documentazione della comunità italiana, ma quello internazionale).

A cosa serve? Beh, per imparare DocBook/XML, per usare Subversion e per vedere i propri lavori letti ad milioni di persone in giro per il mondo!

Sono stati aperti alcuni bug e un paio di questi sono stati assegnati a me! :)

Ho già una patch in coda per essere controllata… il rifacimento della sezione basic-commands della guida… ma questa non rientra nel progetto di mentoring. Altra cosa, ho in lavorazione una nuova sezione per la documentazione, proposta da un utente sul forum italiano: una semplice guida sul partizionamento con Ubuntu. Questa però dovrà aspettare dopo il completamento delle patch per il mentoring…

Queste patch entreranno a far parte della prossima documentazione di Ubuntu, per il rilascio di Gutsy Gibbon… quindi i tempi sono corti, visto che lo string freeze è per il 13 settembre e poi c’è pure il lavoro di traduzione da fare!

La partecipazione è aperta a tutti, basta conoscere un po’ l’inglese! ;)

Per i dettagli guardate qui: https://wiki.ubuntu.com/DocumentationTeam/Mentoring


Come essere tagliati fuori

10/07/2007

Basta poco per essere tagliati fuori dal mondo…

Questa notte nella mia zona ci sono stati diversi temporali di forte intensità… bene, tutto normale, il clima cambia, fra poco ci saranno anche qui da noi i cacciatori di tornado o trobme d’aria, blah blah blah…

È piovuto per qualcosa come 4 ore, vento forte, molto forte, però l’energia elettrica c’è sempre stata… mi sono alzato due volte sta notte per chiudere le finestre e non mi sono mai rotto il naso sbattendo contro un muro al buio… Bene, alle 6.30 finisce di piovere, c’è solo un po’ di vento… e magicamente sparisce la corrente (solo nella mia zona tra l’altro e per essere precisi solo la parte destra della strada in cui vivo, la parte sinistra aveva la corrente…).

Va beh… può succedere, però che alle 10.30 del mattino dopo 4 ore non sia ancora stata ripristinata, no non può succedere! Penso che nemmeno nel paese più tecnologicamente arretrato succeda una cosa simile… al massimo la corrente viene tolta durante il mal tempo, non dopo…

E per concludere, se avete come operatore telefonico alternativo ELITEL… anche voi state passando momenti difficili da quasi una settimana. “Solo poche ore per sistemare il problema” dicevano… probabilmente vivono in un sistema solare regolato da altre leggi fisiche e le ore si contano con il calendario… ma comunque il problema non penso sia di natura tecnica, ma bensì economica: ELITEL probabilmente sta per chiudere i battenti, a meno che i geni dell’economia che sembra lavorino per tutte le aziende più grosse in circolazione e che le fanno chiudere per bancarotta, non abbiano venduto anche i battenti per comprarsi una casa al mare (mare rigorosamente non Italiano)…

Sembra che abbiano anche messo in cassa integrazione moltissimi lavoratori di ELITEL, però di questi fatti nessun giornale ne ha mai fatto voce e non si era mai sentito niente in giro (a parte qualche blog qua e là) e nemmeno i sindacati hanno detto niente…

Viviamo veramente in un bel paese… vai a 2 Km/h in più in centro città e ti rovinano la vita (se magari hai bevuto anche uno spritz sei a posto!)… mangi i soldi degli utenti, però lo fai con l’aiuto di banche e chissà di chi altro, e non ti succede nulla. Gli Stati Uniti d’America (paese anche discutibile sotto certi punti di vista, ma comunque bello da visitare e pieno di gente simpatica) per questi casi non scherza mica: galera! Certo, puoi ammazzare 100 persone e farla franca, ma evadi le tasse o ruba soldi allo stato e finisci dentro (Al Capone docet!).

Magra consolazione, per fare telefonate ora bisogna aggiungere il 1033 a ogni numero per poter operare con Telecom (fino a quando non viene disattivato del tutto il servizio di ELITEL credo…).

Per fortuna che almeno il collegamento Internet non è fornito da loro…


È ora disponibile!

09/07/2007

È ufficialmente disponibile per l’acquisto il primo cellulare open source: il Neo 1973 della Open Moko.

Certo… non sarà il futuristico iPhone, non avrà la stessa pubblicità del gadget di casa Apple, non avrà la fotocamera (sinceramente quella del mio cellulare la uso molto poco…) (anche se comunque nelle future versioni potrebbe averla)… ma è open source, basato su GNU/Linux ed è anche bello da vedere!

I prezzi non sono neanche male: 300$ USD per la versione “utente” “base” e 450$ USD per la versione “sviluppatori” “avanzata” (l’iPhone viene sui 500$ USD e sicuramente verrà venduto sui 500€).

Magari cambio cellulare…

Ah… un video preso da YouTube!

EDIT:

La versione del telefono è ancora da intendersi “per sviluppatori”, la versione finale uscirà a ottobre e costerà 450$ USD la versione “base” e 600$ USD la versione “avanzata”. Questa versione del telefono serve per provare il software del telefono, quindi potrebbe anche non funzionare bene come un cellulare comune. La versione finale dovrebbe avere anche supporto WiFi 802.11 b/g.


Microsfot vs. ???

06/07/2007

In questi giorni rumoreggia per la rete una possibile (ma alquanto improbabile, almeno spero) “relazione” tra Red Hat e Microsoft (vociferata solo da parte di Red Hat).

Perché questo?

Red Hat è forse stata la prima distribuzione/società a voler parlare con Microsoft di interoperabilità, ma non è stato concluso niente.

Poi è stata la volta di Novell, Linspire, Xandros, JBoss, Xerox, …, tutti accordi che in parte (o in maggior parte) hanno come scopo non solo interoperabilità, ma soprattutto la protezione delle IP (Intellectual Properties), dei brevetti…

Perché quindi la non possibilità di Red Hat di stendere una sorta di patto con Microsoft solamente riguardante l’interoperabilità tra i due sistemi operativi (e quindi anche con tutti i sistemi GNU/Linux) desta qualche sospetto?

Perché a Microsoft evidentemente non interessa un bel niente l’interoperabilità! Perché non è possibile stendere un patto con Red Hat, Ubuntu o Debian (anche se credo Debian non penserà mai a una cosa del genere)? Perché nel tavolino delle trattative devono sedersi anche le IP/brevetti… anzi, devono esserci prima questi… il resto sono quisquilie!

Se Microsoft credesse veramente nella possibilità di poter avere una base comune tra i due mondi, perché non portare avanti un accordo simile senza parlare di brevetti e IP?

A Microsoft la concorrenza non piace affatto, si è visto nel passato cosa è successo con alcune case di software comprate dal gigante di Redmond per poi magari non portare avanti i progetti (è successo anche con alcuni videogiochi)… e ovviamente chi ci rimette siamo sempre noi…

Ho come l’impressione che gli accordi nati tra Microsoft e le varie realtà Linux abbiano come scopo la protezione nei confronti della violazione delle IP, ma da parte di Microsoft però… si sta parando il culo e chissà a cosa porteranno nel futuro queste scelte.

Speriamo che la GPLv3 con le sue “restrizioni” in questi settori venga ampiamente adottata dalla comunità GNU/Linux… tutta la parte GNU sicuramente la adotterà, ma la parte Linux?