Astonished

11/09/2008

Io quando ho visto il video dimostrativo sono rimasto un po’ con la bocca spalancata. Questo è preso da YouTube:

Per una versione decisamente migliore, è però necessario QuickTime, guardate qui: http://www.swypeinc.com/product.html e fate clic su “Video”. Pare siano gli stessi inventori, e brevettatori, del T9… però questo è decisamente superiore…

Altra cosa interessante, questa: http://fitbit.com/

Un piccolo strumento per “stare in forma”, per tenere traccia della propria attività fisica, di quanto si dorme; tutti i dati raccolti dall’apparecchio vengono poi spediti via Internet (tramite una dock-station wireless) nell’apposito portale. Mi piace l’idea e l’utilità, peccato il software, a quanto pare, sarà disponibile solo per Mac e Windows… speriamo pensino di fare qualche cosa anche per Linux…


Still Here

11/09/2008

A detta di alcuni, e a mio parere detta da un po’ di ignoranza, potevamo essere tutti morti… a parte che se fosse realmente successo non ce ne saremmo nemmeno accorti, c’è anche la possibilità che stiamo già viaggiando in un buco nero assieme a tutto il sistema solare e l’universo conosciuto (finché qualcuno non ne prova il contrario può anche essere vero…).

Comunque, visto che quello che stanno facendo all’LHC non è altro che quello che la natura fa da sola da millenni e pare non sia mai successo nulla di devastante, la terra viene colpita giornalmente da particelle cosmiche, forse con maggior energia di quella che avrà una volta a regime l’LHC.

È comunque “eccitante” (per lo meno per me) vivere in un periodo in cui si potrebbero aprire nuove strade di ricerca, nuove scoperte, nuove teorie che, per quanto incomprensibili (pure a me), restano sempre affascinanti, belle da leggere, splendide da cercare di spiegare con parole più comprensibili.

E poi, volevate veramente che succedesse qualche cosa di grave? Cioè, a Ginevra non sono mica stupidi, usano Linux per le cose serie! Ieri nei tele-giornali si vedevano immagini di Windows, sì è vero, ma a quanto pare sembra sia usato (e io spero anche solo confinato) per “l’interfaccia” finale nel cosiddetto centro di controllo o per gestire server di posta (mah… io per i server di posta avrei usato Linux comunque…  va beh, anche per l’interfaccia). Dell’uso di Windows si trova qualche informazione girovagando per i siti del CERN, ma non sono molto precise, dell’uso di Linux si sa che hanno la loro distribuzione basata su RHEL.

Il 3 ottobre ci sarebbe pure un bell’evento all’interno del CERN, una presentazione dell’infrastruttura informatica che dovrà reggere tutta la mole di dati… peccato sia solamente a invito, un giretto non mi sarebbe dispiaciuto farlo… magari una volta o l’altra riesco ad andarci, il CERN dovrebbe essere aperto ai visitatori…