@ LA – Day 1

29/11/2008

Prima vera giornata a LA oggi… oggi… qui sono le 6.30 del mattino e non abbiamo un cavolo di sonno… jet lag di mer… (alla faccia di Paolo che “io dormo fino alle 9!:D )

Il viaggio è andato bene, tutto tranquillo, la SWISS-Lufthansa è più che ottima come compagnia e siamo arrivati in perfetto orario. La macchina è più che spaziosa e l’albergo è bello.

Il tempo ieri era come al solito qui a LA (o per lo meno in zona aeroporto): nuvoloso e freschetto. Oggi non ho ancora idea di come sia… sono ancora disteso a letto, benedetto wireless! Pare che le massime arrivino anche intorno ai 70-80 F… speriamo…

Oggi andremo un po’ in giro per LA: Hollywood, Burbank, Olvera St., Page Museum… domani magari al mare… boh… vediamo, se continuiamo ad alzarci così presto ne abbiamo di tempo per visitare!

PS: per chi avesse scritto mail con qualche richiesta particolare, ci metterò un po’ a rispondere, portate pazienza! ;)


News from the Net

27/11/2008

La notizia di per sé non è che sia proprio delle più belle, si tratta di un attentato multiplo. Il lato più interessante di questa triste faccenda sono le notizie che circolano in rete: tante, molte, moltissime e sopratutto più aggiornate di quanto lo siano qulle presenti nelle testate (elettroniche) giornalistiche più famose.

L’attentano è quello che si sta consumando in India, a Mumbai, forse uno dei più feroci di questi ultimi tempi e le notizie che si possono trovare in rete sono appunto tra le più aggiornate. Wikipedia in men che non si dica ha già una voce dedicata all’accaduto, i sistemi di micro-blog sono pieni di notizie con tag #mumbai che riportano (tra i commenti) anche collegamenti a notizie o notizie vere e proprie,  a quanto pare sono state fatte anche richieste di donazioni di sangue sempre sui servizi di micro-blog, c’è già addirittura una mappa su Google Maps con le posizioni degli attacchi…

Tutto questo ha dell’incredibile e dello sconcertante al tempo stesso, e i giornali in questo caso restano a guardare… è la prima volta che vedo così tanta copertura via rete per un evento simile.

La rete è la notizia.


Fascinating

26/11/2008

Stupendo… oltre alla presentazione a essere altamente toccante, la tecnica usata mi piace un sacco: è “kinetic typography“, parole altisonanti per dire “testo in movimento“, ovviamente il tutto condito da una bella muscia… devo riuscire (prima o poi) a fare una presentazione in quel modo… o per Ubuntu o per qualche cos’altro…

Il sito da dove arriva: www.girleffect.org

10 percent inspiration, 90 percent perspiration…


I haz Mini Dell

19/11/2008

Finalmente… dopo una lunga attesa è arrivato, alla faccia di chi mi vuole “fare la stecca”, il vostro è diverso e il mio è più bello! Ecco! :P

L’unboxing non lo faccio vedere, anche perché c’è poco da vedere, la scatola è minuscola, il computer è minuscolo e non c’è molto all’interno della scatola. Minimalismo, mi piace.

Il pacco

No, non IL pacco, ma il pacco della Dell. Minimalista sì, ma tutto sommato confezionato per bene, quelli della UPS non volevano nemmeno consegnarlo a mia madre, asserivano che dovevano consegnarlo a me in persona, efficienti.

Il giocattolo

Nero, lucido, molto chic (o come si scrive), si riempirà di “ditate” in men che non si dica, ma è chic. Prenderlo in mano sembrerebbe anche più leggero di un chilo, benché lo spessore, forse un po’ troppo eccessivo per alcuni, ma tutto sommato non fastidioso, sia all’incirca quello di un computer portatile semi-normale. Lo schermo glossy fa il suo sporco dovere, per lo meno in ambienti chiusi; viste le basse temperature che circolano in questi giorni, la prova all’aperto è rimandata alla bella stagione (tanto mi sa già che non si vedrà ‘na sega!).

La tastiera: piccola ma funzionale. La disposizione dei tasti non è proprio malvagia, è questione di prenderci un po’ mano sopratutto perché le combinazioni tipo Alt+F2 ora comportano la pressione di, in ordine, Alt+Fn+S. L’assenza del tasto F11 per portare le applicazioni a schermo intero non è pesante: il tasto Win (pare) funzioni proprio per questo. Pare perché ho provato solo con Totem, Firefox, Terminator ed Evince. C’è da farci un po’ l’abitudine, inizialmente si commette qualche errore di digitazione, ma basta rallentare un po’ la battitura per prenderci mano.

La sospensione funziona correttamente, per quello che ho provato io ovviamente. OpenOffice aperto, una nota di Tomboy aperta, una finestra di gedit aperta, tutte queste riempite con delle idiozie, messo il tutto in sospensione, andato a cena: al ritorno e al ripristino tutto si è presentato come era stato lasciato.

I tasti Fn+2 e Fn+3 consentono invece rispettivamente di disabilitare le reti senza fili (WiFi e Bluetooth, chiamata “Modalità aeroplano”) e di visualizzare le informazioni sulla batteria (non fa altro che far comparire la notifica della batteria) e di decidere se abilitare o meno la “Modalità aeroplano”. Provate entrambe ripetutamente e non mi hanno mai dato problemi: la rete senza fili funziona egregiamente, purtroppo non ho dispositivi Bluetooth da provare (sarebbe anche ora di comprarsi un cellulare con Bluetooth…). I restanti pulsanti (audio e luminosità) funzionano senza alcun problema, non ho ancora avuto modo di provare l’uscita video, ma visto come funziona tutto il resto, credo, e spero, funzioni anche questa.

Non l’ho ancora “aperto” il computer, con un po’ più di tempo e calma controllerò se c’è effettivamente lo spazio per le “schede telefoniche” e quindi per poter usare il Mini in totale libertà.

Quasi dimenticavo… la telecamera fa la sua bella figura!

L’interfaccia

L’interfaccia sviluppata da Canonical e Dell non è per niente male, semplice da usare e intuitiva; è anche tradotta (quasi) tutta in italiano, meglio di così… Quasi, perché se si prova a eliminare un’applicazione dall’interfaccia, la domanda presente nel dialogo che compare è in inglese… peccato. Ah, quasi anche perché Ubuntu/GNOME non è proprio al 101% tradotto, qualche cosina qui e lì manca (ma ci stiamo lavorando!). Tornando all’interfaccia: una barra orizzontale poco sopra la metà dello schermo (chiamata “Launcher” a quanto pare) con delle categorie per raggruppare i programmi. L’effetto di transizione durante la selezione di una categoria e la visualizzazione delle applicazioni è carino e gradevole. Le categorie, come le applicazioni, sono modificabili: è possibile aggiungerne o eliminarne.

È sempre possibile passare alla vecchia modalità “desktop”. Nel menù Ubuntu (per intenderci il menù con il simbolo di Ubuntu) è presente una nuova voce “Passa alla modalità desktop” dove è possibile scegliere “Desktop Dell” o “Desktop classico”. Non so se sia un comportamento voluto, ma ho come l’impressione che non lo sia: passando dalla modalità “classico” alla “Dell” e tornando alla “classico”, le impostazioni che si erano fatte vanno perse. Mi spiego: avevo eliminato la barra inferiore, aggiunto l’applet Deskbar in quella superiore, ma tornando alla modalità “classico” era ricomparsa la barra inferiore ed era sparita l’applet. Nulla di grave, però… peccato. Magari sarà da segnalare (o controllare che non ci sia già) un bug. È proprio un bug, o per lo meno una non corretta implementazione (grazie Luca!).

Il tema è ovviamente quello predefinito di Ubuntu, in questo caso, troppo “grande” per i miei gusti e per un dispositivo di questo genere. Sono passato al “Nebbia” che non è malvagio e i bordi finestra sono decisamente meno “ingombranti” rispetto gli altri temi. Devo controllare che altri temi così minimalisti ci sono in giro…

Lo sfondo mi piace proprio, per adesso resterà quello! ;)

Il software

Beh… c’è Ubuntu 8.04 e c’è poco da dire. Funziona.

Ci sono invece un sacco di applicazioni per Qt/KDE: giochetti o cose così. Belline, ma inutili. Già eliminate. Come si fa a non installare in modo predefinito Emacs!?!?!? :D

Visto che sono un fan di Dropbox, la prima cosa da fare era installarlo: epic fail. Ovviamente il pacchetto deb non è fatto per quell’architettura, è necessario scaricarsi i sorgenti e compilarlo. Dopo un paio di dipendenze insoddisfatte, anche DropBox ora funziona egregiamente!

A quanto pare, invece, non è ancora possibile passare automagicamente alla versione 8.10 di Ubuntu. I repository non sono i soliti repository, hanno un indirizzo “dell-mini” e sono pensati proprio per quell’architettura… sarà forse questione di tempo.

I manuali

In dotazione del Mini ci sono due manuali cartacei in italiano (le dimensioni sono in rapporto a quelle del Mini): una guida introduttiva a Ubuntu e una guida alla configurazione del computer. La seconda è la classica guida con specifiche tecniche, dove è situata la batteria…, l’altra è una mini guida a Ubuntu. Non è fatta male, però per lo meno potevano tradurla con la terminologia corretta che c’è in Ubuntu (“Places” non è “Posizioni”, “Home Folder” non è “Cartella principale”!).

In ogni caso, un buon lavoro!

Punti deboli

La capacità di soli 8 GiB è un po’ riduttiva, peccato che manchi il microfono integrato e che Dell Italia non venda degli accessori per il Mini: un “involucro” di protezione non farebbe affatto male, nel sito internazionale li mettono in vendita… (e anche in altri siti). Speriamo che in futuro si possano comprare aggiornamenti, espansioni e qualche gadget.

Conclusione

Mi sto divertendo! :D


The Book Meme

11/11/2008

«Direi» rispose asciutto Conway.

Orizzonte perduto – James Hilton

Mi piace questo meme che gira per il planet internazionale!

  • Prendete il libro a voi più vicino
  • Apritelo a pagina 56
  • Trovate la quinta frase
  • Scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni
  • Prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!

The Bazaar…

06/11/2008

Questo ha dell’incredibile…


And a New Time Shall Come…

05/11/2008

Tutto sommato, è veramente un bel discorso…


Links for Rainy Days

04/11/2008