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Oggi inizia il terzo giorno dell’UDS, siamo ancora in albergo mezzi assonnati: qui si dorme sempre di meno e si beve sempre di più… è un inferno! :)

Ieri giornata intensa: un sacco di talk sulle traduzioni con un ottima sessione di QA con tutto il team di sviluppo di Launchpad Translations: gli abbiamo fatto una serie di richieste/domande e ci hanno detto quanto fattibili possono essere e anche in quanto tempo potrebbero realizzarle. Alcune sperano possano essere realizzate dalla comunità quando Launchpad verrà rilasciato open source (manca ancora poco!), altre ci vorrà un po’ di più. Alcune anteprime che si vedranno tra non molto, forse anche meno di un mese, come una nuova interfaccia per “la gestione” del lavoro di traduzione su Launchpad: una specie di workflow migliorato (specie eh, non ho detto una gestione completa del workflow). Interessante sessione anche sulle traduzioni di UNR e sugli sviluppi futuri dei temi per Ubuntu.

Oggi interessanti sessione su GDM, Ubuntu One, le traduzioni di Kubuntu e Moblin. Un’altra giornata intensa all’orizzonte…

Se la montagna non va da Maometto… o forse era qualche cos’altro? Comunque, se la scuola non va verso Ubuntu, allora facciamo che sia Ubuntu a entrare nella scuola! O no?

Il 16 maggio, due ubunteri, Paolo e Dario, saranno a Pontedera (PI) per un’iniziativa legata al software libero, Ubuntu e alla comunità italiana di Ubuntu, tenendo dei talk su questi argomenti. L’Istituto Pacinotti di Pontedera, o per lo meno una sua classe, collabora da un po’ con la traduzione italiana di FCM (svolgendo un ottimo lavoro!) e avevano piacere di avere qualcuno della comunità per poter parlare “di persona” ai ragazzi, per coinvolgerli ancora di più.

Se siete da quelle parti, volete approfondire un po’ gli argomenti software libero, Ubuntu e la sua comunità, fate un salto all’Istituto Pacinotti!

Dopo il piccolo grattacapo di evolution-data-server (non evolution in sé, ma evolution-data-server) e il piccolo problema del file col nome sbagliato, ora comunque corretto (era tardi, eravamo stanchi e stavamo cercando di dare una soluzione rapida e indolore; pare ora che i permessi siano errati sul file, ma in teoria dovrebbe funzionare lo stesso, più tardi controllo), adesso per me arrivano le rogne.

Rogne… oddio… non è proprio una rogna, ma una gran rottura di palle.

Perché questo? Perché dato che, diciamo, un amico di un mio amico ha un computer un po’ piccolino (un Dell Mini 9), non può certo clonare i repository di GNOME per farne i push (eh… bisogna imparare nuova terminologia qui!), no, tocca al sottoscritto questa volta…

Come anche i sassi sanno, GNOME ora è passato a git (ora, cioè… si sa se il passaggio è finito? è da ieri che va avanti e nessuno ha ancora detto nulla…), il DVCS che tutto fa e tutto ha, onnisciente e onnipotente, divino e superiore, ma che non è in grado di clonare una singola directory per fare un semplice commit+push (è un problema di tutti i DVCS comunque), pare, ma qui mi rifaccio al caro e vecchio “dear lazy web”, pare che mi tocchi clonare tutta la storia di un singolo repository per fare un singolo commit+push.

No cioè… questo è quello che è lo stato di evolution-data-server: http://git.gnome.org/cgit/evolution-data-server/refs/ ? Io dovrei scaricare tutta quella roba? Per fare un commit io dovrei scaricare 10 anni di storia di un repository quando mi servono master e gnome-2-26?

Se uso –depth 1 pare non ci sia molto guadagno… ma posso lo stesso fare il commit+push usando l’opzione –depth 1 visto che non è una copia vera e propria?

Se domani volessi mettermi a compilare con jhbuild devo comprare un NAS da 8 TiB?

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