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Linux

Collegamenti per la serata, alcuni sono un po’ datati, ma dato che non ho mai trovato il tempo per leggerli, lo faccio sta sera…

E per allietare un po’ di più la serata, anche qualche video:

MTV Music (purtroppo non funziona l’inserimento dei video con MTV…)

La mia giornata a Udine al Linux Day è andata, dopotutto, bene ed è stato bello rivedere alcune persone dopo anni che non ci si incontrava più.

C’era un discreto numero di persone, sopratutto giovani delle superiori, l’alula L dei Rizzi era piena al 90%, sarà che il mio era il primo talk della giornata e quindi non sapevano ancora cosa aspettarsi, ma insomma gente ce n’era! :)

I CD, le penne e gli adesivi di Ubuntu sono andati via come il pane, peccato averne avuti così pochi. Quello che mi è piaciuto vedere è che ovunque mi girassi, i computer dell’organizzazione della giornata a Udine, erano tutti equipaggiati con Ubuntu… mi pare proprio di non averne visto alcuno con un’altra distribuzione.

Non sono più riuscito poi, tra una cosa e l’altra, a beccare due ragazzi che mi avevano chiesto un paio di cose… mi spiace!

Ringrazio molto il LUG di Udine per l’ospitalità (ragazzi, fatevi aprire la rete wireless la prossima volta! :) ) e un utente/partecipante al Linux Day del simpatico e fantastico regalo che mi ha fatto:

Gli ho fatto un book fotografico ormai, speriamo riesca a durare il più possibile! Grazie! ;)

Update: qui potete trovare le slide che ho usato al Linux Day.

Beh… che dire… è sempre dura tornare a casa, soprattutto dopo aver passato (quasi) tre giorni con delle persone stupende e conoscendone di nuove! (peccato per chi non è potuto esserci… la prossima volta ce devi da esse!)

I talk di Renzo Davoli sono stati strabilianti! Uno meglio dell’altro… soprattutto la demo finale sul suo campo di ricerca, una cosa unica… a qualcuno vicino a me (e anche a me) è caduta la mandibola… virtualizzazione portata agli estremi!

La giornata del meeting è stata molto interessante, in tutte le sue parti: il talk di Gaspa (Andrea Gasparini) per quanto riguarda i “Bug Day” e i “Bug Jam” da organizzare qui in Italia (e speriamo di riuscire a farne uno entro breve a Bologna); il talk di Luca sullo sviluppo di Ubuntu; quello di Lorenzo sulla nostra comunità; la discussione di Stativa sullo sviluppo di software libero in Italia e i loro problemi affrontati e da affrontare; le chiacchierate con Pierba a pranzo; le discussioni varie tutte… c’è troppo da dire e le parole non rendono l’idea di quello che è stato…

Grazie al Comune di Cesenatico, all’assessore Dino Golinucci, a Renzo Davoli, ai rappresentati dei LUG presenti e a tutte le persone “esterne” venuteci a trovare!

Un po’ di collegamenti utili:

Ragazzi (anche se il patacca ragazzo non lo è più, ma un po’ geriatri(x)co sì! :D ), grazie a tutti!

Vado a dar da mangiare al cane! ;)

Andato e tornato da Milano per la tavola rotonda sull’open source: molto interessante. Non eravamo in molti, era presente un giornalista de “Il Sole 24 Ore”, più vari esponenti a diversi livelli dell’open source e di Linux in Italia, ero però l’unica persona in veste “ufficiale” di una distribuzione Linux, mi sarei aspettato qualcuno di Fedora/Red Hat…

Domani invece si va a Cesenatico, fino a domenica: Ubuntu-it Meeting! Non vedo l’ora!

Ah… mi raccomando, sabato non mancate all’appuntamento delle 17.30 durante il meeting: Messages in a Bottle! Soprattutto non mancate per capire cosa sia! :)

Ah… me ne stavo quasi per dimenticare: per chi viene e vuole farsi firmare le chiavi GPG, si ricordi di stampare (su sopporto cartaceo) l’impronta della propria chiave in molteplici copie!

A detta di alcuni, e a mio parere detta da un po’ di ignoranza, potevamo essere tutti morti… a parte che se fosse realmente successo non ce ne saremmo nemmeno accorti, c’è anche la possibilità che stiamo già viaggiando in un buco nero assieme a tutto il sistema solare e l’universo conosciuto (finché qualcuno non ne prova il contrario può anche essere vero…).

Comunque, visto che quello che stanno facendo all’LHC non è altro che quello che la natura fa da sola da millenni e pare non sia mai successo nulla di devastante, la terra viene colpita giornalmente da particelle cosmiche, forse con maggior energia di quella che avrà una volta a regime l’LHC.

È comunque “eccitante” (per lo meno per me) vivere in un periodo in cui si potrebbero aprire nuove strade di ricerca, nuove scoperte, nuove teorie che, per quanto incomprensibili (pure a me), restano sempre affascinanti, belle da leggere, splendide da cercare di spiegare con parole più comprensibili.

E poi, volevate veramente che succedesse qualche cosa di grave? Cioè, a Ginevra non sono mica stupidi, usano Linux per le cose serie! Ieri nei tele-giornali si vedevano immagini di Windows, sì è vero, ma a quanto pare sembra sia usato (e io spero anche solo confinato) per “l’interfaccia” finale nel cosiddetto centro di controllo o per gestire server di posta (mah… io per i server di posta avrei usato Linux comunque…  va beh, anche per l’interfaccia). Dell’uso di Windows si trova qualche informazione girovagando per i siti del CERN, ma non sono molto precise, dell’uso di Linux si sa che hanno la loro distribuzione basata su RHEL.

Il 3 ottobre ci sarebbe pure un bell’evento all’interno del CERN, una presentazione dell’infrastruttura informatica che dovrà reggere tutta la mole di dati… peccato sia solamente a invito, un giretto non mi sarebbe dispiaciuto farlo… magari una volta o l’altra riesco ad andarci, il CERN dovrebbe essere aperto ai visitatori…

Via lancia un nuovo programma chiamato OpenBook, prima di questo c’è stato FIC con il FreeRunner e il sistema OpenMoko, prima ancora, se non erro, l’iniziativa per una scheda grafica completamente open… che qualche cosa si stia muovendo anche in quella direzione? Open hardware?

Il prodotto di VIA non sembra per niente male (e tra i sistemi operativi è elencato pure Linux). I file CAD del design sono disponibili con licenza CreativeCommons, non sarà open fino in fondo il sistema (tra l’altro monta chip Broadcom per wireless e rete cablata), ma VIA non molto tempo fa ha aperto un portale dedicato a Linux. Forse qualche cosa si sta muovendo, stanno facendo i primi passi, vogliono testare la risposta degli utenti e anche della comunità Linux.

Che il mercato dei sub-notebook sia in fase di crescita è un dato di fatto, e poi, andare in giro con un portatile di 17 pollici che pesa più di 4Kg… come cazzo si fa a chiamare portatile una roba del genere? Ci vuole un generatore elettrico portatile per farlo funzionare…

Beh insomma, staremo a vedere cosa succederà con VIA, i prezzi con cui verrà venduto il sub-notebook e anche le mosse di Ubuntu con l’Ubuntu Notebook Remix che a giorni verrà ufficialmente annunciato.

No, non è vero… poi a me il calcio fa anche un po’ schifo…

Leggevo su DesktopLinux un interessante articolo di un gruppo di marketing riguardo i 13 motivi perché Linux non può avere tanto successo.

L’articolo è interessante con risvolti anche comici, tipo:

There’s an old joke that begins like this: What if operating systems were airlines?

  • Windows Airlines — The terminal is pretty and colorful, with friendly stewards, easy baggage check and boarding, and a smooth take-off. After about 10 minutes in the air, the plane explodes with no warning whatsoever.
  • Mac Airlines — All the stewards, stewardesses, captains, baggage handlers and ticket agents look the same, act the same, and talk the same. Every time you ask questions about details, you are told you don’t need to know, don’t want to know, and would you please return to your seat and watch the movie.
  • Linux Airlines — Disgruntled employees of all the other OS airlines decide to start their own airline. They build the planes, ticket counters, and pave the runways themselves. They charge a small fee to cover the cost of printing the ticket, but you can also download and print the ticket yourself. When you board the plane, you are given a seat, four bolts, a wrench and a copy of the seat-HOWTO.html. Once settled, the fully adjustable seat is very comfortable, the plane leaves and arrives on time without a single problem, the in-flight meal is wonderful. You try to tell customers of the other airlines about the great trip, but all they can say is, ‘You had to do what with the seat?’

:D

Per chi non capisse l’inglese… non ho voglia di scrivere la traduzione (anche di queste cose)… :D provate a usare google o il pesce babele

Tutto l’articolo lo trovate qui.

Dato che altrimenti il titolo sarebbe stato troppo lungo, ho accorciato Agenzia delle Entrate in AE.

Come forse alcuni sanno, entro il 15 ottobre 2007, ogni ditta italiana deve spedire alla suddetta agenzia l’elenco di tutti i propri fornitori e dei propri clienti (oltre anche ai dettagli sull’IVA, ma questo avviene in un’altra comunicazione).

E dato che deve farlo anche l’azienda per cui lavoro, mi sono messo a guardare in giro per capire cosa c’è da fare… A parte le specifiche tecniche e i tracciati per la struttura del file, la succitata agenzia mette a disposizione sul proprio sito dei software per la compilazione di questi elenchi e anche per il controllo preventivo degli elenchi prima dell’invio. I programmi sono scritti in JAVA, ma sono disponibili solo per Windows e Macintosh.

E Linux? Niente.

In azienda, sfortunatamente, utilizzo Windows, quindi non è un grosso problema per me, ma per chi utilizzasse solo Linux?

Non ho provato, ma penso sia possibile utilizzare Wine a questo scopo, sempre ammesso che con Wine si riesca a installare la JRE di Windows…

Resta comunque una mancanza…

Oltre a tutto questo, perché tale software non è distribuito con una licenza libera? Se non vado errato il software è pagato con i contributi versati dai cittadini… dovrebbe quindi essere trasparente a tutti cosa fa questo software… come dovrebbe essere trasparente tutto ciò che fa lo Stato (nei limiti del Segreto di Stato e della Sicurezza Nazionale, ovviamente)…

In questi giorni rumoreggia per la rete una possibile (ma alquanto improbabile, almeno spero) “relazione” tra Red Hat e Microsoft (vociferata solo da parte di Red Hat).

Perché questo?

Red Hat è forse stata la prima distribuzione/società a voler parlare con Microsoft di interoperabilità, ma non è stato concluso niente.

Poi è stata la volta di Novell, Linspire, Xandros, JBoss, Xerox, …, tutti accordi che in parte (o in maggior parte) hanno come scopo non solo interoperabilità, ma soprattutto la protezione delle IP (Intellectual Properties), dei brevetti…

Perché quindi la non possibilità di Red Hat di stendere una sorta di patto con Microsoft solamente riguardante l’interoperabilità tra i due sistemi operativi (e quindi anche con tutti i sistemi GNU/Linux) desta qualche sospetto?

Perché a Microsoft evidentemente non interessa un bel niente l’interoperabilità! Perché non è possibile stendere un patto con Red Hat, Ubuntu o Debian (anche se credo Debian non penserà mai a una cosa del genere)? Perché nel tavolino delle trattative devono sedersi anche le IP/brevetti… anzi, devono esserci prima questi… il resto sono quisquilie!

Se Microsoft credesse veramente nella possibilità di poter avere una base comune tra i due mondi, perché non portare avanti un accordo simile senza parlare di brevetti e IP?

A Microsoft la concorrenza non piace affatto, si è visto nel passato cosa è successo con alcune case di software comprate dal gigante di Redmond per poi magari non portare avanti i progetti (è successo anche con alcuni videogiochi)… e ovviamente chi ci rimette siamo sempre noi…

Ho come l’impressione che gli accordi nati tra Microsoft e le varie realtà Linux abbiano come scopo la protezione nei confronti della violazione delle IP, ma da parte di Microsoft però… si sta parando il culo e chissà a cosa porteranno nel futuro queste scelte.

Speriamo che la GPLv3 con le sue “restrizioni” in questi settori venga ampiamente adottata dalla comunità GNU/Linux… tutta la parte GNU sicuramente la adotterà, ma la parte Linux?

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