Standard o no?

È da un po’ che seguo la questione riguardo lo standard Ecma 376, proposto anche come standard ISO. Ma cosa riguarda l’Ecma 376?

È il nuovo (anche se non c’è niente di tanto nuovo) formato della Microsoft per i documenti (testo, fogli di calcolo, presentazioni) chiamato anche OOXML, che sta per Office Open XML (che fantasia vero? giusto per far ancora più confuzione nella testa della gente!).

L’Ecma lo ha già approvato come standard (e fin qui niente di nuovo, hanno già approvato anche il linguaggio C# per la Microsoft), il problema sorge ora, dato che è stato presentato il formato anche all’ISO per poter essere standardizzato… come è stato fatto con il formato OpenDocument (ISO/IEC 26300).

Il problema non è in quanto è di Microsoft, ma è perché è proprio di Microsoft… proprio nel senso che il formato non è libero.

Partiamo da una cosa, Microsoft ha presentato un documento di più di 6000 pagine per descrivere il formato (6000 pagine…un volume del vacabolario della Treccani che posseggo consta di circa 1100 pagine… i volumi sono 5…), penso che nemmeno la NASA abbia mai scritto così tanto per i loro standard interni.

A parte questo, ecco alcuni dei motivi per cui il formato proposto dalla Microsoft rappresenta una limitazione:

  1. il motivo più lampante: il calendario Gregoriano. Incredibile ma vero, per Microsoft 500 (poco meno) anni di storia e di calendario sono da buttare. Stando a Microsoft, il 1900 è un anno bisestile (gli anni divisibili per 100 sono bisestili solo se sono divisibili anche per 400), causando così un problema di conteggio dei giorni. Questo è un bug che si stanno portando dietro per motivi di compatibilità da molto tempo.
  2. ultilizzo di altri formati per il formato della data al di fuori di quelli forniti dall’ISO stessa.
  3. utilizzo di metafile proprietari di Micrisoft e relativi a Windows.
  4. utilizzo di alcune funzioni di vecchi formati e programmi della Microsoft.
  5. definizione di uno standard per la grafica vettoriale diverso da quello presentato dal W3C (SVG) e molto adottato.

Ce ne sono molti altri, anche molto più tecnici, che potete trovare elencati qui.

Ho letto in un blog, relativo all’argomento, un nuovo termine per questo genere di cose: “The Chernobyl Design Pattern”. In parole povere, si prendono gli errori più gravi, bug e quanto altro e si nascondono tutti sotto un enorme strato di cemento! E questo è quello che sta cercando di fare Microsoft, nascondere i propri errori di implementazione che TUTTI dovremmo portarci dietro!

Questa non è la strada per uno standard internazionale, uno standard che tutti dovrebbero utilizzare, basato non su errori di una singola persona ma su scelte indipendenti e imparziali, uno standard libero utilizzabile e implementabile da tutti!

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