235

E per fortuna che non sono 300… altrimenti sì che c’è da aver paura!😀

Non è un numero da giocare al lotto o al superenalotto in qualche combinazione strana (dato che non ci sono abbastanza numeri sia nel lotto che nel superenalotto), ma sono, a quanto si dice, i brevetti proprietari di Microsoft che il software libero infrange… senza pagare una lira.

Bene, è già qualcosa… ora si sa quanti siano, ma quali non è dato sapere e forse mai si saprà (tra l’altro sembra che Microsoft sia l’azienda che infrange più brevetti di tutte).

A parte la mossa un po’ strana (ma non tanto) da parte di uscire con questi dati proprio ora, sembra che sia Microsoft ad aver paura… più che a farne.

FUD:

  • Fear: paura. E questa è la paura che Microsoft inizia ad avere, più di quella che pensa di fare.
  • Uncertainty: incertezza. L’incertezza di tutta la cosa… altro che instillare incertezza nelle persone che utilizzano GNU/Linux e software libero.
  • Dubt: dubbio. Idem come sopra. Il tarlo del dubbio ce lo hanno a Redmond.

Ok, che non piaccia il software libero è un dato di fatto, ma che uscisse con alcuni dati alla mano indica l’apertura delle ostilità. Credo che qualsiasi software al mondo vada contro alcuni brevetti, vista la proliferazione e la facilità con cui in alcuni paesi si rilasciano (concetto, a mio avviso, già di per sé discutibile) è semplice andare nell’illegalità. Basta pensare ai brevetti di Amazon (o era qualcun altro) sulle modalità di acquisto online tramite pochi clic del mouse, la proposta di brevettare l’apertura di un file/applicazione con un doppio clic… L’unica differenza ora è che Microsoft, invece di ripetere sempre la solita tiritera “Linux viola nostri brevetti” ora potrà dire “Linux e il software libero violano 235 brevetti”.

FUD.

Cosa spera di ottenere con questa nuova uscita?

Beh, dato l’accordo di Dell, alcuni paesi che adotteranno l’uso del formato ODF a discapito dell’OOXML per i documenti (e qui si parla anche di leggi indicanti questo), era ora di rimettere un po’ di paura nella gente riguardo il software libero.

Seconda cosa, penso volgia mettere un po’ in cattiva luce la prossima versione della GPL, in uscita per luglio. Perché? Questa licenza è stata modificata (anche) per non permettere più accordi come quelli avvenuti con Novell. Microsoft tramite questo accordo potrà distribuire dei certificati per la versione di GNU/Linux di Novell, SUSE Linux Enterprise Edition, diventando così un distributore di GNU/Linux… e includendo le sue IP (proprietà intellettuali, vedi brevetti) sotto la GPL.

Non sono parole a caso. Sembra proprio così, per lo meno stando a quanto dice Eben Moglen: distribunedo questi certificati anche dopo l’entrata in vigore della nuova licenza, Microsoft diventerà soggetta alla GPL.  La licenza è stata modificata anche per questo genere di cose.

E questa non è una bella prospettiva per Redmond.

1 commento
  1. Drtux ha detto:

    235 “La paura”

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