Still Here

A detta di alcuni, e a mio parere detta da un po’ di ignoranza, potevamo essere tutti morti… a parte che se fosse realmente successo non ce ne saremmo nemmeno accorti, c’è anche la possibilità che stiamo già viaggiando in un buco nero assieme a tutto il sistema solare e l’universo conosciuto (finché qualcuno non ne prova il contrario può anche essere vero…).

Comunque, visto che quello che stanno facendo all’LHC non è altro che quello che la natura fa da sola da millenni e pare non sia mai successo nulla di devastante, la terra viene colpita giornalmente da particelle cosmiche, forse con maggior energia di quella che avrà una volta a regime l’LHC.

È comunque “eccitante” (per lo meno per me) vivere in un periodo in cui si potrebbero aprire nuove strade di ricerca, nuove scoperte, nuove teorie che, per quanto incomprensibili (pure a me), restano sempre affascinanti, belle da leggere, splendide da cercare di spiegare con parole più comprensibili.

E poi, volevate veramente che succedesse qualche cosa di grave? Cioè, a Ginevra non sono mica stupidi, usano Linux per le cose serie! Ieri nei tele-giornali si vedevano immagini di Windows, sì è vero, ma a quanto pare sembra sia usato (e io spero anche solo confinato) per “l’interfaccia” finale nel cosiddetto centro di controllo o per gestire server di posta (mah… io per i server di posta avrei usato Linux comunque…  va beh, anche per l’interfaccia). Dell’uso di Windows si trova qualche informazione girovagando per i siti del CERN, ma non sono molto precise, dell’uso di Linux si sa che hanno la loro distribuzione basata su RHEL.

Il 3 ottobre ci sarebbe pure un bell’evento all’interno del CERN, una presentazione dell’infrastruttura informatica che dovrà reggere tutta la mole di dati… peccato sia solamente a invito, un giretto non mi sarebbe dispiaciuto farlo… magari una volta o l’altra riesco ad andarci, il CERN dovrebbe essere aperto ai visitatori…

5 commenti
  1. Io ci andrò con la scuola intorno a febbraio per una visita guidata all’interno dei laboratori… Non vedo l’ora!😄

  2. Leggendo queste righe ho ricordato anch’io di come ho vissuto negli anni ’60 e ’70 la conquista dello spazio, le ricadute tecnologiche le vediamo ora applicate nella vita di tutti i giorni, alla faccia di chi diceva che erano soldi buttati…
    Ciao, Pino

  3. Milo ha detto:

    @Pino:
    è vero… non sappiamo cosa potrà riservarci l’LHC in termini di scoperte… tanto meno che forse neanche chi è a Ginevra lo sa!🙂 Potrebbe veramente cambiare molto…

  4. Spiros ha detto:

    Io ci sono stato quando hanno fatto le porte aperte e sono stato nel (l’impressionante) centro di immagazzinamento dei dati… Dagli esperimenti ricavano circa un GB di dati al secondo, di cui bisogna fare ipso-facto sette backup… Una cosa da niente…

    Comunque sì, è aperto (io mi informai l’anno scorso, non credo che le cose siano cambiate), gratuito, ma bisogna annunciarsi con un paio di mesi di anticipo, sei se si va in gruppo.

    Sono stato al centro Paul Scherrer Institut e anche lì usano Linux, anche se non so niente della distribuzione (tranne che monta KDE).

  5. Milo ha detto:

    @Spiros:
    grazie delle info… prima o poi allora ci andrò!

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